Buongiorno,
a mio parere è necessario contare su almeno 3 commissioni (nord, centro, sud) di 6/7 persone per discutere velocemente e approfonditamente delle nostre esperienze nelle singole società all'interno delle province e delle regioni per affinare le stesse e portarle sul tavolo del Presidente Tavecchio.
Bisogna partire dalle radici però...
E' necessario quindi che si abbiano le stesse opportunità che si danno ai maschietti: le stesse categorie di scuola calcio dalla prima all'ultima per aumentare il tasso tecnico delle giocatrici che spesso iniziano a giocare a 13/14 anni...troppo tardi.
Quindi è fondamentale conoscere il numero delle tesserate FIGC dalla categoria pulcini fino alla categoria giovanissimi maschili (con ragazzine tesserate come fuori quota) e le società di appartenenza per poter partire da un dato attuale e iniziare ad offrire loro la formazione in centri federali legati a società pilota (altra idea).
E' necessario, altro esempio, poter proporre nelle scuole progetti didattici per il calcio femminile/maschile integrati fino ai 16 anni e patrocinati dalla FIGC (se non redatti direttamente e introdotti nei programmi di educazione fisica).
E' necessario anche che ci siano vincoli da rispettare da parte delle Società per poter partecipare ai campionati nazionali (2/3/4/5 squadre giovanili - impianti e strutture societarie adeguati e atti ad accogliere il calcio giovanile con staff tecnici, dirigenziali e medici in possesso di qualifiche certificate, ecc..).
E' necessario che vengano stipulate convenzioni con le compagnie aeree e ferroviarie per il contenimento dei prezzi delle trasferte.
Insomma le pari opportunità devono essere vere e categoriche...
Solo dopo aver lavorato per il SGS e le società esistenti (patrimonio da cui partire), è giusto che il campionato d'elite, auspicato dalle componenti tecniche e da riformare anche ai fini del professionismo delle atlete, può certamente essere la spinta risolutiva per la visibilità e la promozione su territorio nazionale.
Sarebbe un'utopia se i campionati nazionali si svolgessero da marzo a ottobre (partite serali in prima tv) ovvero quando non c'è il campionato maschile?
Nella speranza di poter vedere immediati cambiamenti legati a riforme concrete, saluto tutti gli addetti ai lavori.
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proposte calcio femminile
Antonio Marini | 31.03.2015